Il 4 Luglio presso il LUISS Hub di Milano, organizzata da Divergens, si è svolta una serata di poesia.
Per quale motivo le persone dovrebbero uscire di casa e andare a vedere una serata di poesia? La poesia non sarà poi quella roba vecchia e ormai di poco valore, e le serate di poesia non saranno soltanto eventi noiosi in cui dei poeti si leggono e si annoiano a vicenda?
Negli ultimi anni a cambiare questa prospettiva è arrivato il poetry slam. Serate di poesia in cui i poeti e le poete si mettono in gioco e gareggiano tra di loro.
Ogni esibizione viene giudicata direttamente dal pubblico, o meglio, da una giuria di 5 persone scelte completamente a caso che possono dare dei voti da 0 a 10 per ogni poeta. E il resto del pubblico che fa? Ascolta e basta?
Macché, il pubblico è parte integrante, anzi, fondamentale dello spettacolo. Contesta, applaude, esprime opinioni. Ma andiamo con ordine. Cos’è questo poetry slam?
Il poetry slam
Il poetry slam nasce nel 1984 a Chicago. Per movimentare le noiose serate di poesia, Marc Kelly Smith decide di far gareggiare i poeti tra di loro con 3 semplici regole:
- 3 minuti di tempo per ogni esibizione;
- Nessun costume, oggetto o musica di scena;
- I testi devono essere stati scritti da chi li porta sul palco.
Cosa avrebbero vinto i poeti? Un dollaro, nient’altro. Una tradizione che è rimasta praticamente immutata fino a oggi, visto che ancora adesso non c’è un premio per lo slammer vincitore.
Ma per cosa si gareggia allora?
Si gareggia per portare sul palco la propria poesia, per far avvicinare le persone al mondo poetico, e anche per dimostrare che i versi non sono soltanto delle parole scritte su dei libri di scuola, ma la poesia e i poeti esistono e vivono in mezzo a noi. Come diceva Frankie Hi-NRG Mc, “sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi…”
Il poetry slam è una sfida tra poeti vivi, questa la definizione che viene data di solito. E alla fine vince sempre la poesia.
Come sta il poetry slam italiano?
In Italia il poetry slam arriva nel 2002, portato da Lello Voce, scrittore, poeta e giornalista. Dopo aver visto un’esibizione negli Stati Uniti, importa il format e da allora (ormai sono passati più di vent’anni) il movimento inizia a crescere in maniera quasi impetuosa.
Nel 2014 viene fondata la LIPS - Lega Italiana Poetry Slam, con il compito di coordinare i vari poetry slam italiani, e sempre nello stesso anno si tiene il primo campionato nazionale. Ebbene sì, oltre a essere una competizione, il poetry slam ha un campionato nazionale che da dieci anni elegge un campione o, come è avvenuto nel 2023, una campionessa nazionale che ha la possibilità di partecipare ai campionati europei e ai campionati mondiali.
Non finisce qui: l’Italia ha espresso per ben 3 anni consecutivi il campione mondiale di poetry slam, dimostrando di essere una delle realtà internazionali più consolidate.
Nel 2024 i campionati nazionali si terranno a Milano, all’Arci Bellezza dal 12 al 14 Settembre. 3 semifinali e una finale suddivisi nelle giornate di venerdì e sabato, più una serata di apertura dedicata alla spoken word (poesia e musica) nella serata di giovedì 12. Una 3 giorni che vedrà anche proiezioni, open mic, reading e dj set. Una vera e propria festa della poesia.
I biglietti sono già disponibili, è possibile fare anche un abbonamento FULL ACCESS per non perdersi nessun evento.
I campionati nazionali di poetry slam sono organizzati dalla LIPS e da SLAM Factory, un collettivo lombardo che dal 2016 organizza poetry slam, spettacoli e corsi di formazione per locali, teatri e aziende.
DIVERGENS POETRY SLAM: POESIA E COMPETIZIONE AL MILANO LUISS HUB.
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