Nella società odierna, gli animali domestici non sono solo compagni fedeli, ma anche protagonisti di un settore economico in espansione. L'evento "AMICI PELOSI - La Pet Economy tra consapevolezza e scelte di investimento socialmente intriganti", organizzato da Michaela Colombo in collaborazione con noi di Divergens, ha offerto uno sguardo approfondito sulla pet economy e le sue implicazioni sociali ed economiche, in particolare, l'attenzione è stata focalizzata sull'interessante connubio tra il rapporto umano-animale, le dinamiche economiche ad esso legate e il mondo del marketing.
Stefano Saponaro, che grazie ai suoi 15 anni nel settore del risparmio gestito e al suo orientamento per gli investimenti sostenibili e tematici è uno degli esperti nel mondo della pet economy, ha approfondito il tema della crescita esponenziale del settore degli animali domestici, notando come durante il periodo di lockdown dovuto alla pandemia di COVID-19, la pet economy abbia registrato una significativa espansione. Con un numero impressionante di 1,6 miliardi di animali domestici nel mondo, la tendenza è in costante ascesa, specialmente in Italia, dove gli animali domestici superano addirittura il numero di persone e la tendenza è in continua crescita.
Ma perché tutto questo interesse? La spiegazione risiede nel fenomeno dell'umanizzazione degli animali e della parentizzazione, che ha portato gli animali domestici ad assumere un ruolo sempre più centrale nelle nostre vite, fino a diventare veri e propri membri della famiglia. Questo cambiamento di ruolo ha dato vita a un intero settore economico, poiché sempre più persone cercano prodotti e servizi per integrare gli animali nelle loro case e nella loro vita quotidiana. La parentizzazione, in particolare, ha un impatto diretto sulla longevità degli animali domestici e sulle spese ad essi dedicate, migliorando la loro qualità di vita e generando un aumento delle spese in settori come la salute e il benessere degli animali.
Ma come si traduce tutto ciò in economia e scelte di investimento? Il settore della pet economy ha registrato una crescita stabile intorno al 5% negli ultimi anni, dimostrandosi resistente anche durante periodi di crisi economica. A conferma di ciò, il caso Nestlé è emblematico: l'acquisizione di Purina ha portato a un notevole aumento delle entrate del settore del pet care all'interno della società, diventando il secondo settore più redditizio per Nestlé.
Inoltre, le società quotate nella pet economy comprendono non solo quelle che producono direttamente beni e servizi per gli animali domestici, ma anche quelle nei settori finanziario, farmaceutico e della diagnostica, che beneficiano della crescita demografica e delle nuove tendenze di vita che includono la presenza di animali domestici.
Il secondo intervento della serata, condotto da Francesco Bozza, ideatore del format Bar Spot e esperto di pubblicità e marketing, ha offerto uno sguardo coinvolgente sul ruolo degli animali nel mondo della comunicazione. Attraverso spot pubblicitari di grande impatto emotivo, ha infatti sottolineato come gli animali, soprattutto cani, siano diventati veri e propri protagonisti nelle narrazioni pubblicitarie oltre che membri a pieno titolo della famiglia umana.
La parentizzazione degli animali ha infatti generato un vasto mercato dedicato al benessere e al sostegno degli animali domestici, che va oltre l'alimentazione e include servizi come assistenza veterinaria, toelettatura e alloggio. Attraverso esempi di spot pubblicitari di grande impatto emotivo, Francesco Bozza ha sottolineato l'efficacia del marketing emozionale, che si basa sulla connessione emotiva tra gli animali e i consumatori. Gli animali, poiché sono in grado di suscitare emozioni sincere e di creare legami affettivi con il pubblico. A questo proposito Francesco Bozza ha condiviso anche esempi di campagne pubblicitarie di successo, come quella di Pedigree in Nuova Zelanda che ha registrato un aumento dell'800% nelle vendite di cibo per animali domestici. Questa campagna innovativa, denominata "Pedigree Child replacement Program", ha sfruttato la sindrome del nido vuoto per promuovere l'adozione di cani come sostituti dei figli che lasciano casa, dimostrando il potere persuasivo degli animali nelle decisioni di acquisto.
In conclusione possiamo quindi dire che l'evento "Amici Pelosi" ha offerto spunti interessanti di riflessione sull'importanza degli animali nelle nostre vite, sia dal punto di vista emotivo che economico, sottolineando come il rapporto con gli animali abbia un impatto significativo su diverse aree della nostra società.
PET ECONOMY: MARKETING E INVESTIMENTI NELL’ERA DEGLI ANIMALI DOMESTICI.
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