THE SEPTEMBER ISSUE (CIT.)

Editoriale
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Nel 2025 è difficile, se non impossibile, fare una citazione senza strizzare l’occhiolino, senza aggiungere in fondo alla frase “cit.” (o semicit., se possibile ancora più triste). 

Questo perché non sappiamo più nulla, non conosciamo più nulla, non abbiamo memoria storica dei film, delle canzoni e dei libri usciti anche solo un decennio fa. L’unica alternativa all’oblio, per le opere umane, è la speranza della viralità: se solo un pezzetto di quella canzone, di quel libro o di quel film, fosse così forte o popolare da venire spezzettata e incastrata dentro 30 secondi di TikTok, forse avrebbe la speranza di essere riconosciuta, campionata, diventare un trend. 

Ci siamo resi conto per davvero di questo fenomeno quando abbiamo lanciato, lo scorso luglio, l’evento Divergens su politica e conflitto generazionale “What’s my age again?”: il titolo, per noi, era un chiaro riferimento a questa canzone, riferimento che però abbiamo capito solo in 5, Egidio ed io compresi. Intendiamoci: la colpa è nostra, che ci innamoriamo delle nostre campanelle di Pavlov senza chiederci se il loro effetto è universale. 

Forse ho cambiato idea: se non conoscete questa cosa, il problema è vostro.

“The september issue” è un film del 2009, anzi è un documentario sulla direttrice di Vogue America, Anna Wintour, ma è soprattutto il modo in cui viene soprannominato il numero di settembre di Vogue America, da tutti riconosciuto come il numero più importante dell’anno: la Bibbia della moda, se dalla Bibbia ci si aspettasse un cambio totale di paradigma ogni giro della Terra intorno al Sole. 

Allo stesso modo, questa newsletter sarà la più importante per Divergens, almeno per i prossimi mesi. Perché segna un cambio di paradigma, appunto, perché anticipa alcune novità e rimette insieme i pezzi necessari per ripartire, consapevoli del fatto che Divergens non sarà mai più la stessa (beh, più o meno dai). 

Non ti resta che continuare a seguirci per saperne di più e per fare parte di questo nuovo corso. 

Ci vediamo a ottobre, 

Camilla Garavaglia

Creative Director 

Ps. The september issue di Vogue America da qualche anno ha perso molto del suo fascino storico. Viene, infatti, sempre criticato perché non abbastanza originale (non abbastanza divergente, potremmo dire) e perché sempre meno capace di leggere e rappresentare lo spirito del tempo. Un po’ è vero: il vero september issue del 2025, secondo gli esperti, è l’edizione Vogue Adria, cioè l'edizione per Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Montenegro, Serbia e Slovenia. Io l’ho acquistato online alla modica cifra di 21 euro e l’ho poi utilizzato per questa newsletter, così da avere la giustificazione per un gesto così poco utile e impulsivo. 

Bello, però.

Camilla Garavaglia
Camilla Garavaglia

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