Come sono fatte le decisioni buone per noi
Ti svegli seduto su una panchina, in una piccola stazione ferroviaria deserta...
Dove diavolo sei?
Non ne hai idea.
Le luci sono fioche, il cielo strano, con un sole che non si capisce se stia nascendo o tramontando. Un po’ alba, un po’ crepuscolo. Eppure, non stai sognando, sei sveglio e lucido.
Accanto a te vedi una grossa valigia di pelle. Sopra, inciso, c’è il tuo nome. Non ricordi di averla portata, non sai cosa contenga.
In quel momento un altoparlante gracchia: «Ultimo treno in partenza tra tre minuti, binario 2. Nessuna fermata, destinazione sconosciuta!»
Hai due opzioni: prendere la valigia e correre verso il treno senza aprirla, oppure restare, aprirla per capire cosa contiene, sapendo che il treno partirà senza di te.
Cosa fai?
Pensaci un momento.
Chi corre, chi apre
In questa terza puntata della newsletter indaghiamo alcuni elementi cruciali nel prendere decisioni che contano. Partiamo dalle motivazioni, che ci porteranno ai valori, e proseguiamo con le dimensioni interne ed esterne.
Torniamo sulla panchina, davanti al binario 2.
Vi siete lanciati sul treno valigia in mano, oppure siete sulla panchina con la valigia aperta?
Non esiste una scelta migliore in assoluto. Lo scenario è volutamente incerto, ambiguo, con un tocco di assurdità. Per questo è un esempio interessante: non ci rimanda alla nostra quotidianità, permette di andare un po’ oltre.
Al netto della vostra scelta, chiedetevi: per quali motivi avete scelto si partire, o di restare?
Questa è la risposta che ci interessa davvero. Qui possiamo sondare le vostre motivazioni nude (ricordate il 1° episodio della newsletter?) e magari, scorgere valori che vi contraddistinguono.
Chi sale sul treno senza aprire la valigia potrebbe dirsi qualcosa come: ""l'occasione è ora, il contenuto della valigia lo scoprirò strada facendo, l'importante è non perdere il treno. Perché non dovrei prenderlo? Potrebbe essere una buona occasione per imparare cose nuove, e ogni lasciata è persa… La vita è troppo breve per non lanciarsi in nuove avventure".
Qui troviamo motivazioni legate al senso di avventura, attrazione per le novità, alle sorprese, orientamento all'azione, alla fiducia verso l’ignoto, alla disponibilità di capire mentre si fa.
Chi apre la valigia magari si è detto: "un treno per chissà dove e con chissà cosa, senza nemmeno sapere cosa porto con me, e perché dovrei prenderlo? Decido io come gestire la mia vita".
Ma potrebbe anche dirsi: "prendere il primo treno senza un perché è da irresponsabili e da immaturi: la vita è troppo breve per fare azioni stupide."
Qui sguazzano motivazioni legate alla consapevolezza, ponderazione, avversione all’avventatezza nelle scelte, volontà di agire “bene”, e anche un senso solido di autodeterminazione.
Ciò che vale
Scavando ancora, o osservando ancora più in alto (scegliete voi la direzione) possiamo associare le scelte a dei valori. Non significa che i vostri valori fondanti si basano su questa unica decisione immaginaria, ma se avete risposto sinceramente il gioco può rivelare alcuni indizi. In quali valori vi ritrovate, in questo periodo di vita?
Che valori associamo al partire?
Libertà, di lasciare il noto per l’ignoto e sentirci svincolati.
Fiducia, nel credere che qualcosa si chiarirà lungo il cammino, non prima.
Apertura al futuro, dare più importanza a ciò che può nascere che a ciò che è già c’è.
Audacia, osare anche quando la situazione non è sicura.
Che valori associamo al restare?
Ecco altre risposte frequenti.
Consapevolezza, voler capire la situazione prima di muoverci.
Spirito critico, voler distinguere una chiamata autentica da una “fuga travestita da occasione”.
Pazienza concedersi il tempo di capire, anche quando il mondo sembra dire “muoviti subito”, e non confondere l’urgenza del treno con l’importanza della destinazione.
Presenza vivere dove si è, invece che proiettati nella perenne prossima stazione.
Alcuni di questi valori vi rispecchiano, oppure ne avete altri che vi orienterebbero verso la vostra scelta? Le buone scelte, per noi, hanno alla base la forma dei nostri valori, ovvero di quel qualcosa che se togli tutto il resto, quel che resta ci fa stare bene.
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COME SONO FATTE LE DECISIONI BUONE PER NOI. " />