IL VIAGGIO INIZIA DA UN PIN SULLA MAPPA.

Intervista
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Intervista a Riccardo Negri, Founder & CEO Tamred, e Mattia Mirenda, Advisor Tamred

 

Riccardo Negri è Founder & CEO di Tamred, piattaforma travel nata dall'idea di trasformare i ricordi di viaggio in una mappa personale da esplorare e condividere. Al suo fianco Mattia Mirenda, imprenditore con esperienza nel mondo software, oggi Advisor di Tamred. Insieme stanno costruendo un social italiano interamente dedicato al viaggio, dove ricordi, scoperta e pianificazione convivono nello stesso spazio digitale.

 

Camilla: Riccardo, mi hai raccontato che Tamred è nato da un’intuizione avuta davanti a un planisfero pieno di puntine rosse. Che cosa hai pensato in quel momento?

Riccardo: Ho avuto una sorta di illuminazione. Questa grande cartina del mondo con un pin rosso per ogni posto in cui ero stato era stata lo sfondo di diversi miei post di Instagram, e tanti amici hanno iniziato a chiedermi di condividerla digitalmente. In quel momento ho pensato che dietro ognuno di quei pin c'erano foto, persone, esperienze, ricordi, ma che per recuperarli avrei dovuto cercare tra migliaia di fotografie sul telefono o scorrere anni di Instagram. Volevo quella cartina, ma in tasca. Ho iniziato a raccontare l'idea alle persone che pensavo potessero aiutarmi a svilupparla e, piano piano, si è formato il team.

Camilla: Mattia, quando Riccardo ti ha raccontato la sua idea, hai subito capito che sarebbe potuta diventare un business?

Mattia: Sì, ho visto subito il potenziale, soprattutto perché l’esperienza del viaggio oggi è estremamente frammentata dal punto di vista digitale. Usi un'app per cercare un posto, un'altra per leggere le recensioni, i social per trovare ispirazione, altre piattaforme ancora per costruire l'itinerario. Alla fine il lavoro lo fai tu. Tamred può diventare un'unica area di lavoro del viaggio, dalla A alla Z. E soprattutto può partire dalle esperienze delle persone, quindi anche da quel ristorante fuori dalle rotte più battute o da quel luogo che difficilmente troveresti cercando "cosa vedere in tre giorni".

Camilla: E oggi, concretamente, cosa posso fare una volta entrata su Tamred?

Riccardo: Prima di tutto puoi costruire il tuo mondo. Carichi i tuoi viaggi, associ foto e video ai luoghi esatti in cui sono stati realizzati e crei album che possono essere pubblici o privati. Alla fine hai una mappa colorata che racconta dove sei stato e, soprattutto, che cosa hai vissuto. Poi c'è tutta la parte social. Puoi entrare nei mondi degli altri, lasciarti ispirare e scoprire posti attraverso persone di cui ti fidi. Abbiamo anche introdotto la gamification, quindi sfide e obiettivi: quante città italiane hai visitato? Quanti Paesi? Quanto mondo hai già esplorato? Ci sono anche alcune chicche volutamente un po' nostalgiche. Per esempio il "trillo", che riprende quello di MSN, oppure la possibilità di lasciare commenti vocali.

Camilla: Però di social per vedere belle fotografie di viaggio ne abbiamo già parecchi. Perché dovrebbe servircene un altro?

Mattia: Infatti non vogliamo costruire l'ennesimo posto in cui guardare contenuti. Vogliamo che quello che vedi ti porti a vivere un'esperienza. La geolocalizzazione, per esempio, per noi è molto più profonda del semplice tag "Roma" o "Sardegna": lavoriamo sui metadati e sulle coordinate del contenuto. Quel dato diventa utile quando vuoi trasformare l'ispirazione in un percorso. La direzione futura è proprio questa. Potrai vedere il viaggio di un'altra persona, copiarne l'itinerario oppure costruirne uno da zero. Abbiamo altre feature in corso di sviluppo che, però, non anticipiamo.

Riccardo: Per me la parte dell’itinerario è particolarmente importante perché ho sempre viaggiato molto, anche per lavoro. Quando ero nel settore tessile mi capitava di spostarmi continuamente e ho imparato che spesso le esperienze più belle arrivano quando esci dal percorso mainstream. L'idea è recuperare proprio quella dimensione. Non dirti soltanto "vai a vedere questo monumento", ma permetterti di scoprire come quel posto è stato vissuto da qualcun altro.

Camilla: Quindi anche il travel blogger potrebbe cambiare ruolo.

Mattia: Esattamente. Uno degli sviluppi a cui stiamo lavorando è un marketplace in cui creator, travel blogger e viaggiatori esperti possano mettere a disposizione i propri itinerari. Potrai copiarli oppure acquistare percorsi più strutturati. È interessante perché restituisce valore all'esperienza. Se hai passato giorni a studiare un viaggio, trovare luoghi particolari e costruire un itinerario bellissimo, quella conoscenza può essere utile a qualcun altro. E può anche diventare una fonte di guadagno.

Camilla: State quindi provando a risolvere uno dei grandi paradossi dei social: passiamo ore a guardare le vite degli altri e poi ci rimane pochissimo tempo per vivere la nostra.

Riccardo: È proprio il punto. Noi vogliamo staccarci dall'idea del social network che crea l'illusione dell'esperienza. Tamred deve portarti nella direzione opposta: vedi qualcosa, ti ispiri, chiudi l'app e parti. Poi magari torni e riempi quel punto sulla mappa con la tua esperienza.

Mattia: La tecnologia deve farti risparmiare il tempo che oggi perdi tra ricerche, piattaforme e informazioni sparse. Quel tempo puoi usarlo per viaggiare.

Camilla: L'app è appena partita. Quanto di Tamred è già scritto e quanto siete disposti a far decidere agli utenti?

Riccardo: Moltissimo è ancora da scrivere ed è proprio per questo che vogliamo che le persone la provino adesso. Scaricate Tamred, costruite il vostro mondo e diteci cosa non funziona, cosa manca, cosa vorreste trovare nella prossima release!

Camilla Garavaglia
Camilla Garavaglia

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