Cosa hanno in comune comunicazione corporate, Olimpiadi e chitarre elettriche? Il palco di Divergens. Se ti suona strano, probabilmente non hai partecipato al nostro evento Cambiare lavoro o cambiare approccio? Riflessioni e discussioni su ambizione personale, i.a. e benessere mentale lo scorso 8 novembre.
A dispetto di quanto possano suggerire la paralisi e l'omologazione culturale che ormai da anni affliggono qualunque settore creativo e produttivo (non solo in Italia, ma in Italia in modo particolare), le aziende che hanno il coraggio di innovare e di fare della diversità – della divergenza – il loro punto di forza fortunatamente esistono ancora. E proprio a loro è dedicato P.U.B. | Pints Under Books, il nostro format che ha l'obiettivo di raccontare storie di successo al di là della retorica nerd delle start-up nei garage che tanto piace ai media ma che, all'alba dell'A.D. 2024, fa decisamente un po' 90s.
Se sei qui già lo sai, le storie scontate non ci piacciono. Soprattutto quando siamo noi a raccontarle, soprattutto quando il modo in cui le raccontiamo si chiama Shift Happens, e soprattutto se il pubblico a cui ci rivolgiamo sono i nostri tanto amati e controversi GenZ (godetevi lo spotlight finché dura, ché la GenAlfa è dietro l’angolo).
Benché insight e ricerche di settore spingano ormai da anni verso una comunicazione più autentica e attività di mercato più trasparenti, sempre più aziende investono in brand washing e propaganda anziché in un cambiamento effettivo del loro modo di pensare e di agire.
Il primo hub dedicato a consulenza, formazione e progettazione di attività ed eventi per valorizzare la divergenza nelle organizzazioni. Obiettivo della piattaforma, nata dalla community di FDO - For Disruptors Only ascoltando necessità e bisogni delle aziende e dei professionisti, è quello di offrire uno spazio di confronto attraverso contributi, interviste, eventi, formazione e workshop sui temi dell’innovazione, dell’inclusione, della sostenibilità affrontati da un punto di vista nuovo orientato a scardinare stereotipi e luoghi comuni che spesso avvolgono tali ambiti, in una chiave narrativa fuori dai soliti schemi.
In uno scenario in costante evoluzione come quello attuale, in cui le aziende rincorrono incessantemente un vantaggio competitivo di mercato, è attraverso il Talent Management e la promozione attiva della Diversità all'interno delle organizzazioni che si può lavorare per ottenere benefici economici significativi e promuovere la creatività. Non si tratta solo di Marketing o di Politically Correct, ma di sfruttare le differenze e valorizzare l'unicità in funzione di obiettivi misurabili e risultati tangibili.
Partiamo da una comunicazione di servizio: questo articolo è stato scritto con il supporto di ChatGPT. E non perché ci servisse un chissà quale particolare “aiutino” in fase di ricerca e/o di editing, ma perché per inaugurare una rubrica dedicata a tutti i più grandi (apparenti) epic fail che si sono trasformati in alcuni tra i più grandi (autentici) trionfi planetari ci sembrava opportuno onorare simbolicamente quello più vicino a noi in ordine di tempo: il chatbot.
Chi sono i divergenti e i visionari nel mondo del vino italiano? Se eri presente al nostro evento SciabolaMI durante la Milano Wine Week, un’idea già ce l’hai. Se no, altolà alla FOMO (Fear of Missing Out, NdR)! Scopriamo insieme le persone che con innovazione, passione e dedizione stanno contribuendo a trasformare il volto del settore vitivinicolo in Italia.
In un sistema che mira ad affogare l’unicità individuale sotto un magma di convenzioni sociali, rivendicare la facoltà di essere “contro” significa rifiutare le regole o credere ancora di poterle riscrivere?